Visitare Pompei

Una passeggiata tra le meraviglie di Napoli

Napoli: Monastero di Santa Chiara

Napoli, capoluogo poetico della Regione Campania sorge all’interno del meraviglioso Golfo napoletano alle falde dell’indiscusso Re Vesuvio e del suo Clima Mediterraneo.

Napoli rappresenta un concentrato di colori, risorse, tradizioni, profumi, e teatralità; un posto magico dove l’entusiasmo e la naturale bellezza si fondono in un dipinto dai colori spettacolari.

La bellezza di Napoli cresce di giorno in giorno, di settimana in settimana, via via che scopre i suoi segreti.
Finché si giunge a intendere che veramente è questo il più bel golfo della terra. – Guido Piovene

Con questo articolo vorrei provare a racchiuderti in una giornata alcuni luoghi e profumi a cui dedicarsi per conoscere solo una piccola parte di Napoli e delle sue infinite ricchezze.
Voglio provare a raccontarti di una gita, la mia, che inizia dalla Stazione di Napoli Centrale, cuore turistico e trampolino di lancio verso la conoscenza della cultura e dei luoghi partenopei.

Di buon mattino arriviamo a Piazza Garibaldi, dove ad accoglierci vi è sicuramente un profumato benvenuto: l’odore delle sfogliatelle ricce appena sfornate abbinate alla vera tazzulella di cafè, che, rappresentano sicuramente il giusto inizio alla nostra passeggiata. Lasciandoci Piazza Garibaldi alle spalle ci dirigiamo verso Spaccanapoli, l’arteria che ripercorre la millenaria e  meravigliosa città; è lungo questa strada che va dai Quartieri Spagnoli al Quartiere di Forcella, che incontrerai una Napoli fatta di costumi, usi, arte e cultura.

Salendo via Duomo la prima attrazione che incontriamo è il celebre Ospedale delle Bambole nato  grazie all’idea di Luigi Grassi, all’epoca scenografo dei teatri di corte, che dalla prima metà dell’800 cura i giocattoli dei bambini e ridona loro quel meraviglioso sorriso capace di colorare anche le giornate di noi adulti.

Proseguendo la nostra passeggiata iniziamo ad avvertire quel tocco di magia conosciuto da tutti noi, la magia natalizia: presepi, pastori e la tipica arte presepiale napoletana che sembra aver capito il segreto del magico natale e di esser riuscita, grazie ai suoi artigiani, ad intrappolarla in quelle stradine tipiche del posto.
Ma una facciata dallo stile gotico di sicuro attirerà la tua attenzione: la Basilica di San Lorenzo Maggiore; complesso monumentale più rilevante della città, che conserva al suo interno le spoglie di molti membri della famiglia angioina e del letterario Giovan Battista della Porta. Attraverso la Basilica è possibile poi accedere agli scavi archeologici omonimi e conoscere l’inizio della storia di Napoli.

Un post condiviso da Tiziana Pocchia (@titty_p) in data:

La visita continua e ci porta dinanzi alle sculture di Pietro Bernini e alla Pietà di Michelangelo Naccherino che fanno da custodi all’antico palazzo conosciuto come Sacro Monte di Pietà. Sorto per aiutare i napoletani nei periodi di crisi economica, questo istituto servì per avviare una lotta contro gli usurai.
Fin dall’antichità chiunque abbia calpestato il suolo napoletano, ha voluto lasciarne il segno; è proprio durante la nostra passeggiata che incontriamo la statua del Dio Nilo intento a calpestare la testa di un coccodrillo: siamo giunti a Piazzetta Nilo. Gli Alessandrini fecero di questo luogo il loro centro commerciale, con botteghe e luoghi dedicati ai loro affari.

Una piccola deviazione sul percorso poi ci conduce, mediante una traversa, alla conosciuta Cappella Sansevero. La leggenda narra di un uomo ingiustamente accusato che durante la sua cattura si rivolse alla Vergine Maria chiedendo aiuto e poco dopo vi fu il crollo di un muro che portò alla luce il meraviglioso dipinto oggi conservato e divenuto meta di pellegrinaggio di molti fedeli.
Ma è sempre all’interno di questa Cappella che i misteri continuano ad esistere, proprio in essa è conservata la celebre scultura del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino.
E’ incredibile come il velo di marmo sembri di tessuto e come l’effetto della sua caduta sul corpo del Cristo sia affascinante. Lo stesso Canova, durante una visita, dichiarò che pur di avere la statua avrebbe rinunciato a dieci anni della sua vita.

Un post condiviso da Bruno Gianesi (@gianesibruno) in data:

Dopo questa prima parte di sicuro i profumi che incontri tra i vicoli napoletani iniziano a risvegliare la tua fame, ed è qui che una altra forma d’arte appartenente alla cultura partenopea si fa strada verso di noi: la pizza margherita. Dalla pasta soffice e sottile racchiusa in un cornicione (bordo) alto, questa meraviglia tonda come le forme delle donne del Sud, racchiude al suo interno i colori tipici della bandiera italiana dati dal rosso del pomodoro cresciuto al sole, dal bianco della mozzarella e dal verde del profumato basilico.
Catturati dal sapore della pizza napoletana e coccolati da un’ altra ‘tazzulella di caffè accompagnata dall’immancabile babà continuiamo la nostra passeggiata.

Ad aspettarci c’è il Monastero di Santa Chiara, risalente agli inizi del ‘300 che comprende Chiesa, Monastero e Convento e fu voluto dallo stesso Roberto D’Angiò e da sua moglie Sancia di Maiorca. Ed è proprio questa ultima attrazione che colmerà l’ultima parte della nostra gita. All’interno della struttura visiteremo oltre la Chiesa dallo stile gotico, il Chiostro Maiolicato, cuore del Monastero, composto da 66 archi e strutturato su 2 viali che incrociandosi  suddividono l’incantevole giardino in quattro aree.
All’interno del Monastero troviamo poi una sala che ospita il celebre presepe del ‘700 riprodotto con la minuziosa cura tipica dell’artigiano napoletano.
Alla fine del Chiostro troviamo poi il Museo dell’Opera, diviso in quattro sale che conserva al suo interno alcune meraviglie salvate dai bombardamenti o raccolte durante le opere di scavo e restauro. La struttura conserva al suo interno anche una area archeologica in cui è possibile visitare i resti di uno stabilimento termale romano, simile a quelli rinvenuti a Pompei ed Ercolano. Infine troviamo l’area Congressuale e quella Conviviale, che ancora una volta si mostrano in tutta la loro bellezza.

Questa ovviamente è solo una piccolissima parte di quelle che sono le bellezze napoletane pronte ad accoglierci e non mancherà modo di aiutarti a conoscere periodicamente i luoghi da poter visitare.

Buona passeggiata!

Foto di copertina di @elisa.inwonderland su instagram

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