Visitare Pompei

Cosa vedere a Pompei e Paestum

visitare Pompei e pestum

Continua il nostro viaggio nell’antica Pompei. La città alle falde del Vesuvio non smette mai di raccontarsi. C’è sempre qualcosa da scoprire: un’antica domus, un tempio. Un semplice tramonto che saluta il nuovo giorno con un’ultima carezza a Via dell’Abbondanza, la strada principale di Pompei scavi. Non temere, arrivare a Pompei è semplice.

E’ ben collegata anche alle vicine città di Oplonti, Boscoreale e Ercolano. Lo so, sei in vacanza. Oltre a un tuffo nella storia, vuoi concederti un tuffo in mare. Ti do un consiglio: visita Castellammare, è ricca di spiagge, avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Prima di tornare a Pompei, ho una piccola sorpresa per te: l’itinerario si sposterà nel Cilento alla scoperta di Paestum. Una città di origini antichissime, anche essa colonizzata dai romani.
Del resto, cosa c’è di più affascinate di un lungo viaggio alla scoperta delle proprie radici? Non è forse il Mediterraneo la culla della civiltà? Andiamo alla scoperta di Pompei e Paestum.

Visitare Pompei: storia e curiosità

Bene. Pompei ti aspetta. Una delle poche città al mondo che continua a vivere anche dopo l’eruzione del 79 a.C. Perfettamente conservata sotto strati di sabbia e lapilli. Una città, come l’araba fenice, letteralmente risorta dalle proprie ceneri. Non è certo un caso che sia patrimonio dell’Unesco. Cosa vedere allora?

Edificio di Eumachia

Questo edificio pubblico è tra i più estesi dell’antica Pompei e si trova nella zona del Foro. Fu costruito per volontà della sacerdotessa Eumachia durante la campagna elettorale che ha visto suo figlio, Marco Numistro Frontone, ricoprire l’incarico di sommo magistrato.

E’ composto da un vestibolo, un colonnato e un ambiente sotterraneo (crypta). La domus è dedicata alla Concordia Augusta e alla Pietas, due divinità romane. La Casa di Eumachia veniva utilizzata come mercato della lana o come sede della corporazione dei Fullones, tintori di stoffe e lavandai di cui Eumachia era protettrice.

Villa di Diomede

Una domus di grande bellezza, con i suoi 3500 metri quadrati è seconda solo a Villa dei Misteri. Meta preferita di Alexandre Dumas durante il Grand Tour, fu scavata nel 1771. E’ interamente costruita in marmo e circondata da numerosi giardini che affacciavano sul mare, deve il suo nome a Arrio Diomede, un ricco liberto.

E’ caratterizzata da un peristilio che conduce all’atrio. In seguito, sui due lati, si trovano le camere patronali riccamente decorate con vista sulla costa, i soffitti invece sono affrescati con dipinti di grande forza evocativa. In giardino era ubicata anche la casa del custode, il Procurator.

Villa Diomede oggi è chiusa al pubblico, ma non disperare: grazie alla tecnologia potrai visitare le sue stanze in 3D. Nel 2014 è stato avviato un progetto (villadiomedeproject) che ricrea virtualmente gli ambienti dell’edificio.

Il Termopolio di Asillina

I termopoli sono gli antenati dei moderni ristoranti, erano molto diffusi a Pompei. Affacciavano sulla strada con un bancone in muratura dove erano posizionate le giare per il vino. Lungo Via dell’Abbondanza incontrerai il Termopolio di Asillina, di dimensioni più modeste rispetto al Thermopolium di Vetutius Placidus.

Nel Termpolio di Asillina sono stati ritrovati: suppellettili, un imbuto, anfore per il vino, una pentola ancora sui fornelli e un lucernario per scacciare il malocchio. Sarai sorpreso di scoprire che molti piatti tipici dell’antica Pompei imbandiscono ancora oggi le nostre tavole.

Che ne dici ora di visitare Paestum? Se sei un appassionato di archeologia hai trovato pane per i tuoi denti. Se invece vuoi passeggiare in riva al mare, in città troverai spiagge dalla sabbia finissima e acque cristalline.

Visitare Paestum

Pompei e Paestum

Fu costruita dai greci intorno al 600 a.C. con il nome di Poseidonia in onore del dio del mare. Con l’arrivo dei Romani prese il suo nome attuale. Situata nel Cilento a sud di Salerno, è un sito archeologico di grande fascino.

L’area archeologica di Paestum scavi non è stata ancora riportata alla luce completamente. E’ cinta da imponenti mura che risalgono al V-III secolo a.C., lungo il cardo romano si trovano i suoi edifici principali: a nord svetta il Tempio di Atena mentre al centro c’è l’area riservata ai palazzi pubblici sia di epoca romana sia di epoca greca. Nell’agorà ellena erano ubicati gli stabili utilizzati per le riunioni e i riti di culto.

Tra le costruzioni romane troverai il Foro con il comizio, alle cui spalle sorgeva l’anfiteatro e una palestra con piscina. Verso sud sorgono i monumenti di maggiore interesse: la Basilica e il Tempio di Nettuno, entrambi di ordine dorico, in perfetto stato di conservazione. Attirano ogni anno milioni di turisti. Piccolo consiglio: aspetta che il sole tramonti e osserva i giochi di luce e ombra tra le colonne.

Tempio di Era Argiva

Fermati ad ammirare i resti del Santuario di Era, anticamente affacciava sulla foce del fiume Sele a circa 9 chilometri da Paestum. Fu fondato dai Greci intorno al VI a.C. e subì varie ristrutturazioni. Inizialmente era formato da un solo altare all’aria aperta. Successivamente fu costruito il tempio vero e proprio con otto colonne.

Si aggiunsero altri edifici: uno per le riunioni e un altro dalla forma quadrata in cui sono stati ritrovati numerosi telai. In questi spazi, si suppone che le fanciulle fossero solite tessere il peplo come dono votivo alla dea. In questo luogo fu ritrovata una statua di Era seduta su un trono con in mano un melograno.

Gli scavi del Santuario hanno riportato alla luce settanta metope che raffigurano episodi legati al mito delle dodici fatiche di Ercole, del ciclo Troiano e di Oreste e Giasone. Questi bassorilievi sono esposti al Museo archeologico nazionale di Paestum.

Museo Archeologico Nazionale di Paestum

Contiene numerosi reperti risalenti addirittura al VII secolo a.C. Rappresentano una testimonianza preziosa della vita quotidiana e delle attività artigianali che si svolgevano in città. Al suo interno sono custodite, come ti ho anticipato, le sculture del Tesoro di Era e la Tomba del Tuffatore. Vuoi saperne di più? Detto fatto.

Tomba del Tuffatore

Manufatto d’arte funeraria risalente all’epoca greca fu ritrovato nel 1968 a 2 chilometri da Paestum. Chiamato così perché raffigura un uomo intento a tuffarsi da alte colonne in uno specchio d’acqua. Secondo gli studiosi il dipinto rappresenta il passaggio dalla vita terrena alla vita spirituale. L’affresco sarà esposto durante l’estate all’Expo 2015 nell’ambito della mostra: Natura, mito e paesaggio dalla Magna Grecia a Pompei.

Qualche consiglio per raggiungere Pompei e Paestum:

  • Se sei in auto per raggiungere Paestum da Napoli basta imboccare l’E45.
  • Se sei in treno da Napoli Centrale scendi alla fermata Paestum Scavi.
  • In auto per aggiungere Paestum da Pompei devi percorrere l’A3.

Pompei e Paestum: la tua opinione

Pompei e Paestum, due città apparentemente lontane ma accomunate dalla storia. E tu cosa ne pensi? Hai qualche suggerimento? Lascialo pure nei commenti. Se hai intenzione di prenotare la tua vacanza a Pompei non perderti il nostro tourist kit. Avrai a portata di click tutte le informazioni utili al tuo soggiorno.

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Maria - pompeiitaly.org