Food & Drink Vesuvio

Vini del Vesuvio

lacryma-christi
Written by Anna

…sfuma in soavissimi aromi di erbe selvatiche, ha il colore misterioso del fuoco infernale, il sapore della lava, dei lapilli e della cenere che seppellirono Ercolano e Pompei; bevete, amici, questo sacro antico vino.

Queste sono le parole di Curzio Malaparte che nel suo romanzo “La pelle” -1949- parla dei Vini prodotti alle falde del Vesuvio.

Immagine di copertina di @sorrentinovini su Instagram

Gli Scavi di Pompei ed Ercolano, Oplonti e le Terme di Stabia, sono le prime cose che ci vengono in mente quando si nomina il Vesuvio. Aprendo la mente ad altre prospettive, però, si può capire come la “Terra Nera” che circonda il vulcano, sia fonte di tante prelibatezze.
Nelle zone più basse e pianeggianti, si producono in maggioranza gli ortaggi, come fave e piselli, mentre nelle zone più alte, il Pomodorino del Piennolo, l’Olivo e la Vite che ci dona i Vini del Vesuvio.

Le leggende

Tanti scrittori, iniziando dai latini come Plinio il Vecchio, Catone, Columella ed altri, scrissero dei vini del Vesuvio. Marziale nel I sec d.C. scrisse:

«HaeciugaquamNysaecolles plus Bacchusamavit»
– Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa –

si riferisce allo stesso vino che il Chiabrera definì «Ambrosia del cielo».

Ma non possiamo parlare dei Vini del Vesuvio, senza nominare le leggende che si raccontano…

[cml_media_alt id='4351']Bacco e il Vesuvio[/cml_media_alt]

Bacco e il Vesuvio

C’è chi dice che Lucifero rubò un pezzo di Paradiso e lo usò per costruire il Golfo di Napoli.
Addolorato per il furto e per la perdita, Gesù Cristo pianse talmente tanto da irrigare con le sue lacrime la zona del Vesuvio, su cui sono cresciute le Viti da cui si produce il Lacryma Christi .

Un’altra versione, invece, racconta che Cristo venne in visita ad un eremita che si era stabilito alle falde del Vesuvio, e che per premiare la sua fede, avrebbe trasformato la sua bevanda poco potabile, in un vino straordinario, che prese il nome di Lacryma Christi.

D’altra parte, l’attenta osservazione dell’affresco di Bacco sul Vesuvio, conservato nella Casa del centenario a Pompei, mostra chiaramente il collegamento tra il Vulcano, la flora e la fauna del territorio e Bacco, da sempre conosciuto come Dio Romano del Vino e della Vendemmia.

Le Uve che producono i Vini del Vesuvio

Sono tanti i fattori che rendono un Vino speciale, al punto da ottenere il riconoscimento di Prodotto DOP (Prodotto di Origine Protetta).
Il territorio, l’ambiente, le colate laviche su cui crescono le viti …tutti fattori che concorrono alla crescita di uve straordinarie.
Se parliamo di Uve bianche, la prima da nominare è il Caprettone (immagine uva caprettone).
La disciplinare dell DOC, ha riconosciuto il “Vino Caprettone”, come vino del Vesuvio, formato per l’80% dall’uva caprettone, e per il restante 20% da Falanghina e Greco.
Un’altra uva molto particolare, è la Catalanesca,  che i produttori vinificano in purezza, riuscendo ad ottenere un vino mosso a fermentazione naturale.

Non di minore importanza, è l’uva Piedirosso, detto anche “Per e’palummo”, un’uva presente in tutti i vigneti della Campania, che è entrata nel disciplinare della produzione Doc con il nome di Ottavianiello.

[cml_media_alt id='4355']Uva Piedirosso[/cml_media_alt]

Uva Piedirosso

[cml_media_alt id='4354']Uva Catalanesca[/cml_media_alt]

Uva Catalanesca

[cml_media_alt id='4353']Uva Caprettone[/cml_media_alt]

Uva Caprettone

 

 

 

 

 

 

In ogni caso, i due vini riconosciuti nella zona, sono il Vino Vesuvio e il Lacryma Christi. Entrambe i vini possono essere bianchi, rosati o Rossi.
Quello che distingue i due vini è la resa alcolica che le uve hanno nel prodotto finito. Per il Lacryma Christi, la gradazione non può essere inferiore ai 12 gradi, mentre per il Vino Vesuvio, la gradazione può essere leggermente inferiore, ovvero circa 10 gradi e mezzo.
Il sapore dei vini bianchi è pieno e morbido, ed il profumo ricorda la frutta bianca. Per i vini rossi, invece, il profumo ricorda i frutti rossi e il sapore risulta essere più caldo e persistente.

Approfondimenti tecnici sulle caratteristichedel Vino del Vesuvio e del Lacryma Christi sono nell’Atlante dei Prodotti tipici del sito web Agraria.org.

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