Vesuvio

Parco Nazionale del Vesuvio

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Written by Anna

Storia del Parco Nazionale del Vesuvio

Una fantastica area verde alle pendici di un arido e bollente vulcano, il Parco Nazionale del Vesuvio nasce nel 1995, con il Decreto del Presidente della Repubblica del 5 Giugno, con l’obiettivo di proteggere specie animali e vegetali, spettacolari particolarità geologiche e meravigliose aree panoramiche, nonché di promuovere attività di educazione ambientale e formazione scientifica.

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Ente Parco Nazionale del Vesuvio

Gestito dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio , l’area protetta si estende per più di 8.000 ettari, ed è uno dei più piccoli parchi in Italia.
La sua istituzione è stata il risultato di oltre vent’anni d’iniziative degli ambientalisti italiani, impegnati per raggiungere l’obiettivo di conservare l’unico vulcano continentale attivo d’Europa e uno dei vulcani più famosi del mondo, nonostante che nel dopoguerra sia stato sottoposto ad aggressioni con cemento, rifiuti e traffico.
L’impatto dell’uomo sull’area vesuviana, infatti, è stato molto invadente, sia dal punto di vista ambientale che da quello edilizio.
Si è, pertanto, ritenuto necessario un intervento d’integrazione tra uomo e ambiente, a causa dell’incredibile presenza urbana nei pressi di uno dei vulcani più pericolosi al mondo, visto lo stato di quiescenza dal 1944.

Fauna e Flora

Numerose sono le specie animali ospitati all’ interno del Parco Nazionale del Vesuvio, specie rara di mammiferi come il topo quercino, la volpe e la faina, il piccolo roditore moscardino, e i più comuni conigli selvatici e lepri. Oltre cento specie di uccelli che risiedono in questi boschi o migrano in particolari momenti dell’anno , citiamo solo alcuni come la poiana, l’upupa, il codirossone, la tortora colombaccio, il picchio rosso maggiore.
Nel parco troviamo anche rettili come il ramarro o il serpente biacco non pericolo e anfibi come il rospo smeraldino. Non mancano numerose specie di farfalle che trovano il perfetto habitat nella flora mediterranea vesuviana.

Come arrivare al Parco Nazionale del Vesuvio

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Territorio costituito da 13 comuni all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio comprende ben 13 Comuni: Ercolano, Torre del Greco, Trecase, San Giuseppe Vesuviano, Pollena Trocchia, Massa di Somma, Sant’Anastasia, Ottaviano, Somma Vesuviana, San Sebastiano al Vesuvio, Boscoreale, Boscotrecase, Terzigno.
Si può quindi accedere al Parco da diverse direzioni ed è possibile raggiungerlo con la propria auto ma io ti consiglio di approfittare dell’ottimo servizio di trasporto Tramvia del Vesuvio che con escursioni quotidiane che partono da Pompei ti porteranno fino al cratere del Vulcano.

Punti di interesse

Il Parco Nazionale del Vesuvio, offre numerosi punti d’interesse. Si possono trovare sia aree boschive, che zone rocciose create dalle eruzioni passate.
Il maggiore punto d’interesse è il Vesuvio, che tocca i 1.281 metri, dalla cui vetta precipitano affascinanti colate di lava alte quasi 400 metri. La sua fisionomia si è modificata più volte nel tempo, a causa delle diverse eruzioni subite. In particolare le eruzioni del 1631 e del 1906 hanno fatto abbassare il livello delle pareti del vulcano, mentre quella del 1944 provocò un innalzamento di circa cento metri, provocando anche un approfondimento del cratere.
Il cratere oggi ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri. Molto vicino ai sentieri percorsi dai turisti non mancano le fumarole, che emettono gas a circa 80 gradi centigradi, a differenza dei 400 gradi rilevati dopo l’eruzione del 1944.
A circa 800 metri di quota, sul lato del Vesuvio che guarda la costa, si trova la foresta demaniale del Vesuvio, che nel 1944 fu attraversata dalle colate laviche e che porta ancora oggi i segni di quell’eruzione. Tale eruzione ha creato anche piccoli coni e colli, e nel Seicento, su uno dei colli creati dall’eruzione, nella zona di Torre del Greco è stato costruito un convento con una grande chiesa, che ancora oggi mostra il suo fascino.

Sentieri e Percorsi

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Servizio di trasporto per escursioni all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio

Nei prossimi articoli di questa sezione del blog ti farò conoscere tutti i sentieri e i percorsi raggiungibili attraverso il Parco Nazionale del Vesuvio; per ora voglio accennarti alcune spettacolari aree da visitare come l’Atrio del Cavallo, la Valle del Gigante e la Valle dell’Inferno, ovvero spettacolari solchi creati dalle eruzioni che si sono susseguite negli anni, che dividono il Gran Cono dalla cinta craterica del Monte Somma, e che formano uno degli ambienti vulcanici più interessanti ed affascinanti dell’intero Parco.
La Valle del Gigante, racchiude anche la Valle dell’inferno e l’Atrio del Cavallo. E’ vasta più di 4 Chilometri, ed è un enorme solco che separa il Monte Somma dal Gran Cono del Vesuvio.
La Valle dell’Inferno è una gola molto suggestiva che risulta un po’ più nascosta rispetto alle altre valli. Nei primi anni ’80 venne minacciata da un incredibile progetto di costruirvi un campo da golf, ed è stata in parte deturpata da un brutto rifugio che oggi è in rovina.
L’Atrio del Cavallo, invece, è una delle gole più piccole, che ha preso il suo nome dall’abitudine dei turisti che, in antichità, salivano verso il cratere con cavalli o asini, e li lasciavano in quest’area, durante la scalata a piedi verso la cima del vulcano.

Attrazione turistica

Il Parco Nazionale del Vesuvio, nonostante sia il più piccolo in Italia, risulta essere un affascinante punto di interesse, meta di visite ed escursioni sia da parte di Italiani che di Turisti Stranieri, affascinati dalle aree laviche e dalle fumarole ancora oggi attive sul vulcano.
Ottima attrazione, oltre che per i turisti curiosi e volenterosi di avvicinarsi a questi eventi geologici che hanno provocato tanta distruzione negli anni, anche e soprattutto per gli appassionati della natura e del trekking.

Per informazioni più dettagliate, puoi visitare il Sito Ufficiale del Parco
Fonte Immagini: Google Immagini

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