Vesuvio

Osservatorio Vesuviano: storia e scienza

Osservatorio-Vesuviano

Signori, noi abbiamo rapiti i fulmini al cielo;
ma quel che è e quel che segue a poca profondità
sotto questa terra che tutti calpestiamo
e dove tutti abbiamo vita e morte,
è ancora un gran mistero per noi.
Dio mi guardi di presumer tanto di me stesso,
ch’io ardisca promettermi di sollevare questo grave velo,
dove mani sterminate più vigorose
sentirono pur troppo la loro impotenza.
Macedonio Melloni, 1845: discorso per l’inaugurazione dell’Osservatorio Meteorologico Vesuviano

di Ciro Langella – www.wesuvio.it

Vivere all’ombra di un vulcano attivo non è semplice, soprattutto se il vulcano in questione è vivo a tutti gli effetti; ciò infatti crea spesso degli allarmismi, a volte giustificati perché derivanti da studi approfonditi, e talvolta non giustificati perché provenienti da fonti non propriamente scientifiche che scatenano inutili paure in un popolo che troppe volte ha dovuto fare i conti con la forza prepotente e devastante della natura.
In questo quadro incerto un punto fermo e rassicurante è rappresentato dall’Osservatorio Vesuviano, istituzione dedicata alla ricerca vulcanologica e geofisica applicata ai vulcani attivi che, dal 1841, tiene costantemente sotto controllo il nostro amato – odiato vulcano.

La storia dell’ Osservatorio Vesuviano

[cml_media_alt id='5006']Sede Osservatorio Vesuviano[/cml_media_alt]

Sede Osservatorio Vesuviano

La sua fondazione risale all’epoca del regno borbonico di Napoli con Ferdinando II e risulta essere a tutti gli effetti la più antica istituzione al mondo di questo tipo.
Figura chiave per l’istituzione dell’Osservatorio è stato Teodoro Monticelli, allora segretario perpetuo dell’Accademia delle Scienze di Napoli, che tanto spinse finché non fu concessa l’istituzione dell’Osservatorio, la cui direzione fu affidata al fisico Macedonio Melloni, studioso di idee liberali che aveva girovagato l’Europa stringendo collaborazioni scientifiche con illustri colleghi principalmente inglesi e francesi.
Il 10 luglio 1839 Melloni viene nominato Direttore dando così inizio alla storia ufficiale dell’Osservatorio Vesuviano.
Nel frattempo parte la costruzione della sede, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall’architetto Fazzini e posizionato sul colle del Salvatore tra Ercolano e Torre del Greco a 608 metri di altitudine in maniera tale da essere riparato dalle colate laviche e dalle pericolose piogge di lapilli e materiali incandescenti durante le eruzioni.
Il palazzo viene consegnato, seppur non ancora ultimato, in occasione del VII Congresso degli Scienziati tenutosi a Napoli nel 1845, vetrina prestigiosa che approdava a Napoli con grandi aspettative e tanto interesse proprio sulla spinta della curiosità scientifica verso il Vesuvio stesso.
In realtà, l’Osservatorio entra in funzione  a partire dal marzo 1848, stesso anno in cui il Melloni a causa delle sue idee liberali, viene allontanato e dimesso dall’incarico.

Illustri scienziati alla direzione dell’Osservatorio

[cml_media_alt id='5015']Giuseppe Mercalli [/cml_media_alt]

Giuseppe Mercalli

Gli anni seguenti sono un succedersi di direttori di grande spessore scientifico come Luigi Palmieri, inventore di un innovativo sismografo messo a punto proprio durante gli anni della sua permanenza all’Osservatorio, Raffaele Vittorio Matteucci, Giuseppe Mercalli, padre della scala di intensità dei terremoti, che hanno monitorato diversi eventi eruttivi del Vesuvio; personalità che si distinsero in molti casi per il coraggio mostrato nell’osservazione anche in casi off-limits a causa delle eruzioni in corso.
Durante la direzione di Palmieri si verificò un evento drammatico che vide coinvolti alcuni studenti che, durante l’eruzione del 1872, spinti dalla curiosità di osservare il fenomeno eruttivo, furono sorpresi dall’improvvisa apertura di un fronte lavico che li investì inesorabilmente.
Negli anni l’Osservatorio si doterà di strumentazioni sempre più sofisticate e durante la direzione del geofisico Giuseppe Imbò inizierà una importante opera di ammodernamento strutturale avvalendosi della collaborazione di alcuni ricercatori giapponesi.
Proprio durante gli anni della direzione di Imbò si verifica l’ultima eruzione del Vesuvio, nel 1944, proprio nel pieno delle operazioni alleate della seconda guerra mondiale; eruzione che tanta meraviglia e curiosità destò negli alleati che hanno lasciato interessanti testimonianze filmate di quei giorni.
Dal 2001 l’Osservatorio costituisce la sezione napoletana dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e la sua attività è incentrata principalmente sullo studio ed il monitoraggio dei vulcani attivi campani che oltre al Vesuvio comprende i Campi Flegrei e l’isola di Ischia dei quali si parla meno ma che sono scientificamente di grande interesse.
Inoltre, l’Osservatorio controlla anche l’attività del vulcano Stromboli in Sicilia in collaborazione con le sezioni siciliane dell’ING. La ricerca svolta comprende i diversi campi della geofisica, della vulcanologia e della geochimica con l’obiettivo primario di comprendere i processi che generano le eruzioni vulcaniche attraverso la decifrazione dei dati.

L’Osservatorio oltre alla ricerca svolge la fondamentale attività di monitoraggio e si avvale di strumentazioni sofisticate sorvegliando attimo per attimo la vita dei vulcani in questione; sul Vesuvio sono installati strumenti che monitorano ininterrottamente le deformazioni del suolo, l’attività sismica, le emissioni di gas e le fumarole.
Il lavoro continuo di analisi dei dati provenienti dalle strumentazioni è svolto dai ricercatori secondo un metodo interdisciplinare che garantisce che i dati raccolti siano decifrati nel modo più completo possibile.

Riapre il Museo dell’Osservatorio

Pietre VesuvianeAccanto all’attività scientifica negli anni più recenti è andata ampliandosi l’attività divulgativa dell’Osservatorio che ha il suo centro nella sede storica del colle del Salvatore, ad oggi sede di un museo, della biblioteca e di vari laboratori, mentre il Centro di Sorveglianza è stato dislocato a Napoli.
Dopo un periodo di chiusura dovuto a lavori di ristrutturazione, sabato 23 Maggio 2015, riapre il Museo dell’Osservatorio con una cerimonia inaugurale ricca di eventi, tra cui il riconoscimento come Sito Storico della Fisica assegnato dalla European Physical Society’ (EPS).
Fino a settembre, inoltre, l’Osservatorio ospiterà la mostra collettiva “The Walk: Viandanti e Vesuviani” , frutto di un progetto formativo di studenti stranieri che applicando la pratica “Stalker” della Walking Stalker School (SWS) hanno attraversato in 3 giorni di cammino a piedi il territorio vesuviano, partendo dalla cresta del Vesuvio fino a Villa del Misteri a Pompei, per osservare i luoghi ed entrare a contatto con chi ci abita. Interessante collaborazione sta nascendo tra gli organizzatori della Sws e il gruppo di associazioni vesuviane, unite sotto il progetto Scrigni Vesuviani.
Riprendono, quindi, le visite guidate tra scienza e storia nella sede storica dell’Osservatorio che hanno già visto in passato una importante partecipazione delle scuole, ritornerà ad essere un importante centro didattico e culturale, oltre che di sensibilizzazione rispetto ai fenomeni vulcanici e sismici; a completare il Museo, un percorso multimediale, aprirà al visitatore una finestra davvero interessante e ricca sul mondo dei vulcani e che ospita anche strumenti scientifici antichi utilizzati per le osservazioni sismologiche e vulcanologiche dalla sua fondazione ad oggi.

[cml_media_alt id='5024']wesuvio.it[/cml_media_alt]Articolo scritto per Pompeiitaly da Ciro Langella – www.wesuvio.it
wesuvio è un progetto nato col fine di valorizzare il patrimonio umano, storico, culturale e ambientale del territorio alle falde del vulcano più famoso del mondo. info@wesuvio.it

Ringrazio gli amici dell’associazione culturale WESUVIO, basati alle falde del Vesuvio, che come noi lavorano con impegno, dedizione e cuore promuovendo quanto c’è di meraviglioso in questo territorio.
Alla prossima
Maria

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vademecum Pompei banner

PRIMA DI ANDARE VIA, PRENDI IL TUO REGALO!

EBook: Vademecum del Turista Perfetto per Pompei
L'indispensabile raccolta di informazioni e suggerimenti che DEVI sapere per organizzare la tua visita agli Scavi di Pompei

Riceverai tra poco una mail con il tuo omaggio.

 Se non ricevi la mail entro 10 minuti controlla nella cartella SPAM o PROMOZIONI del tuo account di posta.