Scavi di Pompei

Regole e Consigli per fotografare gli Scavi di Pompei

Teatro Grande Pompei Scavi
Written by Maria

Visitare la nostra bella Italia significa ammirare spesso monumenti unici al mondo che scatenano un’irrefrenabile voglia di fotografarli per portare con se tutta questa bellezza.

Il sito degli scavi di Pompei, è senz’altro uno degli esempi più appropriati, ogni anno infatti questo luogo di straordinario fascino è oggetto di un numero infinito di scatti.
Il problema, però, è che non sempre si possono fotografare liberamente i monumenti, in quanto questi siti archeologici, possono essere non solo soggetti alle leggi di Stato che li tutelano, ma anche a quelle dello stesso sito, del museo, dell’area d’interesse architettonico.
Ecco, quindi, che ho preparato per te, questa utile guida con regole e consigli per fotografare gli Scavi di Pompei.

Rispettare le regole negli scavi di Pompei

La legge italiana su questo argomento è vasta e come spesso accade, difficile da essere conosciuta interamente e nel dettaglio.
Ci sono, comunque, delle regole fondamentali da conoscere per non incorrere in spiacevoli contrattempi, e per sapere come comportarsi nel caso si venga contestati per aver scattato una foto.
Consideriamo, qui, il caso degli Scavi di Pompei che sono gestiti dalla Sovrintendenza Archeologica Speciale e sono anche Patrimonio dell’Umanità.
Innanzitutto bisogna fare una distinzione netta tra la fotografia fatta a fini privati e quella destinata invece a pubblicazione per fini commerciali o simili.
In linea generale, quando si tratta di una foto privata, non ci dovrebbero essere problemi, in quanto non lede la privacy di nessuno, anche se, nella foto fossero presenti altre persone, o comunque turisti in visita nello stesso sito archeologico.
L’importante è che non vengano pubblicate con dati che possano permettere di risalire all’identità delle stesse persone se non autorizzate dalle stesse.
Il discorso in ogni caso è abbastanza semplice, se consideri che gli scavi di Pompei si trovano su un suolo pubblico, quindi accessibile a tutti, e che il soggetto da fotografare potrebbe naturalmente includere altre persone.
Quello che è importante però è documentarsi bene sulle regole che vengono rese note all’entrata degli scavi di Pompei e, in generale, di tutti i siti di interesse culturale. Potrebbero infatti differire in parte da quelle statali, magari per tutelare maggiormente un bene artistico, e quindi essere soggetti a ulteriori vincoli.
Informati quindi sui divieti, perché potresti essere  passibile di una multa pesante se contravvieni al regolamento interno.

Fotografare aree archeologiche per motivi privati o per la pubblicazione

E’ importante fare una distinzione sull’attrezzatura usata per fotografare aree archeologiche come Pompei.
Una normale macchina fotografica, un cellulare o un tablet non comportano nessun problema, a meno che non ci sia il divieto di usare il flash. Se invece sei provvisto di un’attrezzatura professionale potrebbero sorgere dei problemi, perché non sempre è permesso poggiare il cavalletto al suolo. Per aggirare questo ostacolo alcuni utilizzano un modello di cavalletto che può essere poggiato direttamente sui piedi, evitando così di utilizzare il suolo dove è vietato.
I problemi iniziano se invece vieni colto in flagrante a fare una foto con il cavalletto e presupponendo che possa essere utilizzata per la vendita o la pubblicazione, puoi incorrere in una multa salata.
Se devi fotografare Pompei a scopo professionale ti consiglio, quindi, di chiedere preventivamente l’autorizzazione alla Sovrintendenza Speciale per gli scavi di Pompei, Ercolano e Stabia e successivamente consegnare la copia delle foto specificando le modalità di utilizzo.
La legge prevede la tutela delle immagini dei siti archeologici destinate alla pubblicazione con scopi scientifici, didattici, o di commercializzazione, e per questo prevede il pagamento di una certa somma secondo il tariffario dei Beni Culturali.
Puoi trovare qui ulteriori informazioni e la modulistica per le autorizzazioni.
Se non provvedi alle necessarie autorizzazioni e vieni segnalato da un custode o un addetto agli scavi di Pompei ti aspetta il pagamento di una grossa multa e una segnalazione che ti farà rientrare in una “black list”, per cui potresti avere qualche problema ad accedere ad altri siti d’interesse culturale che rientrano tra quelli la cui gestione è affidata allo Stato.

Consigli su come fotografare gli Scavi di Pompei

Strade di Pompei

Foto di @ciarax70

Dopo esserti accertato di poter fotografare tranquillamente durante la tua visita agli Scavi di Pompei puoi dedicarti a realizzare il tuo “servizio fotografico” , voglio darti ora alcuni consigli su come realizzare foto davvero belle.
Il primo importante consiglio è di non scattare mai la foto quando il sole è di fronte, perché il soggetto verrebbe troppo scuro, quindi lasciati il sole alle spalle per avere il massimo della luce possibile.
Scatta più foto con la stessa inquadratura in modo da scegliere quella che più ti piace, anche da diverse angolazioni.
Una bella foto, nasce prima nella mente di un attento osservatore e, poi dall’ispirazione del luogo. Per “raccontare” gli scavi di Pompei, attraverso la fotografia, dovresti fare diverse foto dei monumenti, partendo dal generale (l’insieme) per finire al particolare e da diversi punti focali.
La bellezza e la qualità delle foto dipendono naturalmente anche dal livello dell’attrezzatura: più è professionale (cavalletto compreso) e più il risultato sarà speciale. Tuttavia gli smartphone degli ultimi tempi, pur non essendo professionali, possano dare risultati davvero soddisfacenti.
Se il soggetto è il singolo monumento basta considerare quello che lo circonda, mettendolo al centro dell’obiettivo e valorizzandolo con elementi della natura, una statua, un particolare, ecc.
Nel caso invece, della presenza di persone,basta decidere l’angolazione e lo sfondo e il più sarà fatto per ottenere un’ immagine davvero esclusiva.

Il momento migliore per fotografare

Dopo aver scelto il soggetto e l’inquadratura,la cosa importante è valutare la luce e quindi scegliere il momento migliore per fotografare.
La luce del mattino di una bella giornata di sole è chiara, tersa, ideale per mettere a fuoco in modo netto tutte le caratteristiche di tanta antica bellezza.
Il pomeriggio invece è per gli scatti “caldi e ovattati” dove si intuisce più calma intorno, soprattutto al tramonto, dove tutto viene valorizzato con una luce unica, aranciata, vellutata.
La sera, è particolarmente indicata per i romantici,infatti con le atmosfere dei chiaroscuri  basta una luce per esaltare un particolare e per creare uno scatto davvero unico.

Selfie negli scavi di Pompei

Instagram PompeiOrmai la moda dei selfie la pratichiamo tutti e, certamente non puoi farti sfuggire l’opportunità di scattare un selfie con l’iphone o lo smartphone negli scavi di Pompei. Il modo migliore per scattare un selfie negli scavi di Pompei è procurarti una di quelle “aste” su cui agganciare il cellulare per ottenere un’inquadratura più da lontano, e quindi una tua foto in primo piano  che renda nello sfondo i monumenti ben visibili e identificabili.
Dove fare un selfie a Pompei? Ti consiglio al Foro, oppure tra le strade di Pompei.. immancabile il selfie all’ingresso degli Scavi!
Dopo che hai scattato delle belle foto, non dimenticare di condividerle sui tuoi canali social per far sapere ai tuoi amici che sei stato a Pompei.
L’ultimo consiglio per te : pubblica le foto più suggestive su Instagram aggiungendo gli hashtag #pompeiitaly #pompei #igerscampania #dafareinCampania .
Seguici su instagram, ogni settimana scegliamo le foto più belle scattate a Pompei.

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