Scavi di Pompei

Pompei: la vera data dell’eruzione del Vesuvio

Written by Ilaria

Napoli: il Golfo, il sole, la pizza e il mandolino fanno da cornice ad  un imponente Vesuvio che si affaccia sullo sfondo di tanta bellezza. Il Vesuvio, forse il vulcano più famoso della storia, “croce e delizia” di noi napoletani, il nostro grande orgoglio, quell’immagine pittoresca che ci rende famosi in tutto il mondo, ma che porta il peso di una “fedina penale sporca”…

Come si evince dalle foto che state condividendo voi tutti per il contest #vesuviogram, e dai post della nostra Anna,  il Vesuvio si piazza tra le posizioni più alte della classifica dei panorami più mozzafiato del mondo. Scattare fotografie a Napoli, in qualsiasi città della provincia, senza veder spuntare uno scorcio del nostro gigante, è quasi impossibile.

E pensare che proprio lui, questo spettacolo della natura, in quella tremenda esplosione di secoli fa, è stato l’autore della distruzione di un’intera ridente colonia romana.

Se si pensa all’eruzione del Vesuvio probabilmente la sola città che ci viene in mente è Pompei, raramente si pensa anche ad Ercolano. Bisogna pensare, invece, che i siti distrutti dal vulcano che son stati riportati alla luce, furono 4:

  • Pompei
  • Ercolano
  • Oplontis
  • Stabia

Per capire quanto vasta sia stata l’area “sommersa” dalla lava del Vesuvio, immaginiamo per un attimo di trovarci proprio sulla cima del cratere e diamo un’occhiata alla vista che si presenta ai nostri piedi:

[cml_media_alt id='3795']Vista dall'alto del monte Vesuvio-scorcio di panorama[/cml_media_alt]

Vista dall’alto del monte Vesuvio-scorcio di panorama

79 dopo Cristo, 2000 anni fa:  il panorama che adesso si staglia dinanzi ai nostri occhi,  le città romane di Pompei, Ercolano, Oplontis e Stabia, erano tutte sulla traiettoria di questo Vulcano. In una sola notte il Vesuvio le consegnò alla storia.

 

Quando è realmente avvenuta la tremenda storica eruzione?

La data dell’eruzione del Vesuvio, secondo gli studi fin’ora condotti, è stata quella del 24 agosto del 79 d.C, durante una calda estate pompeiana. Da alcuni anni, però, i ricercatori stanno analizzando degli elementi che sembrano suggerire una data diversa da quella da sempre supposta dagli archeologi.

[cml_media_alt id='3786']Dalla raccolta di documenti di Sir William Hamilton[/cml_media_alt]

Dalla raccolta di documenti di Sir William Hamilton

Alberto Angela con una bellissima ricostruzione storica, in una puntata del suo programma Ulisse andata in onda ieri sera, ci spiega come potrebbero essere andati realmente i fatti. Le scoperte venute fuori da questo studio sono veramente affascinanti…come d’altronde tutto ciò che riguarda la bellissima Pompei Antica.

 

 

 

Ulisse: il piacere della scoperta

 

CURIOSITA’ : Il Vesuvio, con i suoi affascinanti scenari, ha fatto anche da set per il film di uno tra i più importanti intellettuali italiani: Pier Paolo Pasolini. Per la scena finale del suo Decamerone (1971) , Pasolini sceglie infatti una cava naturale del vulcano, nella quale adatta una riproduzione del Giudizio Universale di Giotto: La Vergine – una stupenda Silvia Mangano – circondata dalla schiera di angeli, dall’alto osserva gli inferi dove i dannati subiscono torture da parte dei demoni.

[cml_media_alt id='3797']La riproduzione del Giudizio Universale di Giotto[/cml_media_alt]

La riproduzione del Giudizio Universale di Giotto

[cml_media_alt id='3798']Pasolini passeggia sul set del Vesuvio[/cml_media_alt]

Pasolini passeggia sul set del film sul Vesuvio

Tutto il film fu in realtà girato tra Napoli e Caserta vecchia, ma il regista era molto combattuto sulla scelta della prima location. Il motivo di tali remore era dovuto al fatto che, secondo lui, era praticamente impossibile riprendere uno scorcio qualsiasi della città senza che fosse riconoscibile per le sue bellissime pittoresche peculiarità. Pasolini era molto attento alla scelta del suo set – passava addirittura mesi prima delle riprese a fotografare maniacalmente ogni angolo dei luoghi che sceglieva – e preferiva lavorare su set più anonimi possibile. Alla fine, però, anche il grande Pier Paolo ha ceduto al fascino della “città d’o sole”, e da quel momento racconterà di essersi innamorato della Bella Napoli e dei napoletani.

 

 

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