Scavi di Pompei

La Fullonica Stephani: lavanderie a Pompei

Written by Ilaria

Possiamo immaginare che durante il nostro tour tra le strade di Pompei possiamo aver sporcato i nostri calzari e la nostra tunica. Per rimanere nelle vesti di un vero pompeiano dobbiamo portare un certo rigore estetico, e, a giudicare dalla consistente presenza sul territorio delle lavanderie – ben 13 dove si lavorava la lana grezza, 7 in cui si provvedeva alla filatura e tessitura, in 9 alla tintura, in 18 al lavaggio – possiamo dedurre che i pompeiani erano molto attenti alla pulizia dei proprio abiti. Avremmo quindi bisogno di una lavanderia!

Tra le lavanderie a Pompei la Fullonica di Stephanus, o Fullonica Stephani, è la più famosa.
Il nome del probabile proprietario, un uomo di nome Stephanus, è stata dedotta da un’inscrizione di propaganda elettorale dipinta vicino all’ingresso. La stessa scritta ci fornisce un’altra informazione interessante riguardo il funzionamento dell’attività, e cioè che vi lavoravano ugualmente uomini e donne.

 La struttura della Fullonica Stephani

Situata sul lato sud della Via dell’Abbondanza, fu scoperta nel 1911, ed è l’unica struttura a Pompei  nata da una completa ristrutturazione di una casa patrizia per svolgere la funzione di lavanderia.  È veramente interessante l’utile predisposizione degli ambienti.

 

[cml_media_alt id='4833']Pianta della Fullonica[/cml_media_alt]

Pianta della Fullonica

L’ampio vestibolo d’ingresso facilita l’ accesso ai locali permettendo facilmente il via vai dei clienti. Sul lato ovest del vestibolo c’è una stanza che veniva probabilmente utilizzata come “sportello” per il check-in e check out dei vestiti.  La camera è decorata in IV stile con pannelli rossi con bordi decorativi sulla parte superiore, di un fregio rosso in basso e piccole figure centrali. La zona superiore contiene motivi architettonici con ghirlande e uccelli su fondo bianco. La parete est si apre sul   vestibolo su gran parte della sua lunghezza, mentre vi è una porta stretta nella parete sud che si apre direttamente sull’atrio.

[cml_media_alt id='4836']La vasca- impluvium[/cml_media_alt]

La vasca- impluvium

L’atrio è dominato dall’ impluvium centrale che è stato trasformato in una vasca per il lavaggio con l’aggiunta di una cornice in rilievo. Questa vasca era probabilmente utilizzata per i tessuti più delicati o con poca colorazione. I vestiti con macchie più resistenti invece venivano letteralmente “calpestati” dai lavoratori in vasche sul retro dei locali.

 

Come lavorava una fullonica?

 

La fullonica può essere paragonata ad una vera e propria industria moderna: c’era infatti anche una mensa dove gli operai potevano rimanere a mangiare durante l’orario di lavoro.

Le fulloniche servivano sia per finire i tessuti che dovevano essere sgrassati dopo i lavori di filatura e tessitura, sia per la semplice pulizia dei tessuti usati. Oltre all’impluvium, dove veniva principalmente raccolta l’acqua per il lavaggio, ci sono altre tre vasche comunicanti e cinque bacini che servivano al risciacquo degli indumenti o all’eventuale tinta.

[cml_media_alt id='4835']Scala per il piano superiore dove venivano stesi i panni al sole[/cml_media_alt]

Scala per il piano superiore dove venivano stesi i panni al sole

Dei  pestatoi  “impastavano” i tessuti con acqua e soda (il sapone importato dalla gallia era praticamente sconosciuto a pompei) o urina animale e umana – vi erano dei bagni pubblici specifici adibiti a “raccoglitori di urine”, i vespasiani, che prendono il nome dall’Imperatore che emanò il decreto.

Una volta  trattati i tessuti venivano lavati con creta fullonica o con terra umbrica, battuti e cardati. Gli abiti  bianchi o quelli che erano stati tinti dovevano essere zolfati per acquistare lucentezza.  La fase finale era la stiratura che avveniva grazie a delle presse in pietra. Questa fullonica in particolare era anche provvista al piano superiore di una terrazza dove i panni venivano messi ad asciugare.

 

Insomma, un servizio efficiente e preciso per soddisfare anche la clientela più esigente!

 

 

 

 

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