Scavi di Pompei

I Calchi di Pompei: emozioni fermate dalla calce

Calchi Pompei

La fuga dall’eruzione

I Calchi di Pompei sono una delle cose più emozionanti che si possono vedere visitando gli Scavi dell’antica città campana. La rappresentazione della morte improvvisa, del dolore, della paura e della consapevolezza della fine sono le emozioni che si possono provare con drammatica evidenza, di fronte a questa straordinaria scoperta archeologica dovuta all’intuito di Giuseppe Fiorelli.

Questo archeologo condusse gli scavi nei primi anni dopo l’Unità d’Italia, e precisamente nel 1863, quando ebbe l’idea di versare della calce negli spazi vuoti che si individuavano sotto la cenere solidificata. I corpi sepolti dall’eruzione e decomposti nel tempo, avevano infatti creato, sotto la cenere e i lapilli solidificati dei vuoti che corrispondevano esattamente alla forma dei morti, e quindi bastava riempire con la calce questi vuoti per avere dei calchi precisi.

Veniamo così a scoprire quello che avevamo sempre saputo o sospettato: la morte causata dal Vesuvio e dalla sua terribile eruzione fu improvvisa e colse tutti gli abitanti alla sprovvista.

I calchi mostrano le persone nella fase della fuga, colti nell’attimo della morte, e, come disse Luigi Settembrini, scrittore e patriota contemporaneo di Fiorelli, “dopo aver scoperto resti e tracce della cultura che interessano gli uomini colti, ora Fiorelli ha mostrato il dolore umano, cosa che colpisce chiunque.”

Eppure i segnali che ci sarebbe stata una catastrofe c’erano stati: dieci anni prima un terribile terremoto aveva semidistrutto Pompei, e nel 79 d. C. ancora si contavano i danni, e molte opere erano in restauro. Ma allora era difficile collegare il terremoto all’eruzione vulcanica, anche perché di eruzioni del Vesuvio la storia non ne ricordava, essendosi verificata l’ultima migliaia di anni prima del primo secolo dopo Cristo. Per il resto i segnali pur presenti, non erano stati colti. Si pensi che la mattina, a poche ore dalla catastrofe si è panificato, come dimostrano le forme di pane rinvenute nel forno in via degli Augustali, forme che si sono anch’esse ritrovate negli scavi. E nel corso della mattinata si è sentito odore di zolfo, si sono alzati vapori dalla montagna, si sono ascoltati brontolii e scosse. Quando la situazione si fa preoccupante, è oramai troppo tardi per gli abitanti di Pompei: quasi tutti moriranno nell’eruzione, e ora questi calchi, i calchi di Pompei stanno lì a fermare l’attimo, quando intorno alle 13 dal vulcano si alza un’immensa nuvola di vapori infuocati, vengono sparati in alto enormi macigni che precipitano rovinosamente a terra, e la fuga che tutti iniziano impazziti dalla paura, si rivela una fuga verso la morte.

La mostra “Pompei e l’Europa 1748-1943”

Da sempre i visitatori sono rimasti impressionati e commossi di fronte ai calchi in gesso, uomini e donne colti nell’attimo della morte, chi disperato alla ricerca della salvezza, chi rassegnato e pronto all’abbandono. Ora 20 di questi reperti sono visibili nella mostra temporanea che si è aperta il 26 maggio all’interno di una piramide appositamente costruita entro l’Anfiteatro, il luogo del massimo divertimento per i pompeiani.

Lì dove si svolgevano le cruente esibizioni dei gladiatori che tanto appassionavano gli abitanti della città e che li facevano tifare per i propri campioni, sono ora raccolti venti calchi.

La mostra ‘Pompei e l’Europa 1748-1943‘, durerà dal 27 maggio fino al 2 novembre, e avrà una seconda sede presso il Museo Archeologico di Napoli. Ma i calchi da vedere saranno tutti entro le mura dell’Anfiteatro, nella piramide progettata dall’architetto Francesco Venezia appositamente per questa occasione.

In un percorso circolare si potranno vedere questi resti che ci mostrano l’orrore della morte improvvisa e ci danno davvero l’esperienza di quello che è accaduto quel giorno di duemila anni fa. Una terribile catastrofe, che però, come disse con un pò di cinismo Goethe nella sua visita, ha rappresentato per le generazioni successive un motivo di interesse e di conoscenza straordinario.

2 Commenti

    • Ciao Fiorella,
      i calchi sono esposti all’ingresso di Piazza Anfiteatro in una struttura chiusa ma possono essere guardati dall’esterno attraverso le vetrate.
      Altri calchi li puoi trovare al Foro, si trovano nella parte settentrionale sulla sinistra del tempio di Giove. Sono all’interno di magazzini e posso essere visti sempre dall’esterno attraverso i cancelli che li proteggono.
      Buona visita!

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