Musica

Pink Bricks-Tribute Band dei Pink Floyd in Live at Pompeii 2015

Pink Bricks Tribute Band Pink Floyd
Written by Maria

Sabato 3 Gennaio 2015, nell’atmosfera suggestiva e coinvolgente dell’Invidia Lounge Bar a Pompei, la tribute band Pink Bricks, ci ha regalato una notte intrisa di emozioni, ripercorrendo l’intensità del memorabile album “Wish you Were Here” dei Pink Floyd con una perfomance musicale di altissimo livello.

Chi non conosce i Pink Floyd, il mitico gruppo rock inglese che dagli anni 70 ha fatto la storia del rock, ha influenzato e innovato il mondo musicale, venduto oltre 250 milioni di dischi,  che ha realizzato nel 1972 nell’ Anfiteatro di Pompei il film-documentario Live At Pompeii  e coinvolto intere generazioni di fan che ancora oggi sperano in un ritorno sulle scene del gruppo? I O!

Ovvio, scherzo, certo che li conosco 😉 .. non amando in particolare il rock non mi ero mai concessa un ascolto attento della loro musica ma da sabato notte non faccio altro che riascoltare le canzoni “Shine on You Crazy Diamond” e “Wish you were here” pensando.. ma come ho fatto a vivere in questo Mondo senza i Pink Floyd?

La Tribute Band Pink Bricks ha voluto iniziare il 2015 proponendo un Live at Pompeii e noi li abbiamo intervistati, scoprendo con quanto entusiasmo, passione e professionalità creano eventi musicali che richiamano un pubblico sempre più numeroso di fans floydiani e non solo.

Come è nato il vostro progetto musicale?[cml_media_alt id='4862']Pink Bricks Tribute Band Pink Floyd in Live at Pompeii 2015[/cml_media_alt]

Antonello Buonocore, storico bassista della band inizia a raccontare la loro storia…

Il nostro progetto è nato nel 2006 in un modo un pò romantico, eravamo infatti un gruppetto di 4-5 amici con la passione per i Pink Floyd e abbiamo deciso di intraprendere questa avventura semplicemente per offrire un tributo a questa musica che ci univa e ispirava.
I primi anni ci divertivamo tra noi, poi ben presto ci siamo accorti che il pubblico ci apprezzava. Nel corso del tempo, ci sono stati diversi cambiamenti nei componenti del gruppo per arrivare ad oggi ad una band composto da 10 musicisti con un backgroud musicale professionale.
Abbiamo partecipato in questi anni, ad iniziative di un certo spessore tra cui il progetto Atom at Night, nato nel 2012 dall’idea del batterista Pasquale Benincasa, di suonare la suite “Atom Heart Mother” insieme ad un’intera orchestra. Il progetto è partito con il primo evento, nel 2013 al Palamangano a Scafati , in collaborazione con la Valle del Sarno Pop Orchestra  abbiamo riproposto con un’ ensamble di 100 musicisti, i più grandi brani di successo dei Pink Floyd. La presenza di oltre 3000 persone è stata la conferma dello straordinario successo dell’iniziativa. Dopo pochi mesi, lo stesso concerto è stato presentato al “Ravello Festival” e nel 2014 nei Templi di Paestum.
Un’altra nostra partecipazione interessante è stata al Tarock Festival di Vallo Della Lucania.

Insomma stiamo iniziando a raccogliere un pò di riconoscimenti e soddisfazioni per il lavoro svolto in questi anni.

Perchè vi inspirate ai Pink Floyd, quali sensazioni ed emozioni vi legano a questo gruppo rock e quali volete trasmettere al vostro pubblico?

Personalmente, il disco che suoniamo stasera e in particolare la canzone “Shine on You Crazy Diamond” con cui parte l’album , mi ha cambiato letteralmente la vita.
Non conoscevo i Pink Floyd, ne tantomeno suonavo, ma dopo aver ascoltato quel disco sono rimasto folgorato dalla musica e grazie all’ascolto dei Pink Floyd oggi sono un musicista di professione. Per cui quello che faccio oggi è un tributo a ciò che mi ha cambiato la vita!

Cos’è la musica per i Pink Bricks?

Interviene Francesco Malafronte, il solista della band: – La musica può essere passione o anche lavoro, ma se non ci sono le emozioni non si trasmette nulla. Ecco per me la [cml_media_alt id='4863']Invidia Lounge Pompei - Pink Bricks 2015[/cml_media_alt]musica è trasmissione di emozione, trasmettere ciò che sentiamo a chi ci ascolta. –
Aggiunge Antonello. – La musica è anche condivisione, le persone che partecipano ai nostri eventi sono tutti appassionati floydiani  con il desiderio di condividere questa passione.-

Cosa sognate per il futuro?

Di conoscere i Pink Floyd! 🙂

Vabbè mi accontenterei di rivederli insieme.

I Pink Floyd ci hanno regalato l’indimenticabile film-concerto Live at Pompeii . Secondo voi perchè hanno scelto Pompei come location?

[cml_media_alt id='3601']Pink Floyd Live at Pompeii 72[/cml_media_alt]E ora Antonello dei Pink Bricks ci confida un piccolo scoop – L’anno scorso ho conosciuto il regista di Live at Pompeii, Adrian Maben, che è tornato a Pompei, perchè sta preparando il remake di Live at Pompeii che sarà trasmetto a Pompei  in prima visione durante l’estate.
In questo incontro Adrian Maben ci ha raccontato come è andata: Aveva avuto l’idea di realizzare un film documentario con la band rock; durante una vacanza in Italia in visita agli Scavi di Pompei  aveva perso il portafogli, accortosi in tarda serata, convinse un custode a farsi accompagnare tra le Rovine per cercarlo; venne rapito dall’atmosfera  e fu allora che decise che Pompei  doveva essere la location di questo progetto musicale divenuto ineguagliabile.

Voci di corridoio insinuano che una certa band ci farà rivivere questo grandioso spettacolo.. cosa ci dite a riguardo?

mmm… No Comment! (e questa risposta ci fa ben sperare!)

Voi conoscete Pompei, cosa ha di bello questa città? e cosa i turisti non devono assolutamente perdersi?

Noi siamo di Scafati, viviamo a 5 chilometri dal sito archeologico e la destinazione dei miei “filoni liceali” così come per molti giovani del luogo, erano gli Scavi di Pompei.

Di bello Pompei ha la storia e i turisti non devono perdersi la suggestiva e imparagonabile immersione nella storia di questi luoghi.  Ma dovrebbero anche fermarsi qua la sera e non fare turismo solo da visita.

Se avessi un minuto faccia a faccia con il Ministro Franceschini cosa gli diresti?

[cml_media_alt id='4861']Antonello Buonocore e Francesco Malafronte[/cml_media_alt]

Antonello Buonocore e Francesco Malafronte

Franceschini ha dichiarato di voler consegnare simbolicamente le chiavi degli Scavi ai Pink Floyd per qualsiasi  loro iniziativa e questo ci rende fiduciosi di poterli rivedere magari qui a Pompei. Ma una cosa importante che diremmo all’attuale Ministro dei Beni Culturali è di tutelare maggiormente questo patrimonio.

Aggiunge il chitarrista Alessio D’Amaro: – io direi di ascoltare le voci dal basso, perchè è da li che parte la cultura, sono le piccole realtà a spingere un territorio. Dovremmo ripartire dalle scuole e dare più spazio ai giovani emergenti.

E ai giovani cosa vuoi dire?

Di ascoltare tutto ciò che non è attuale. Non smettere mai di sognare e di investire nei propri sogni.
Questa è la strada da seguire.

Grazie ragazzi ora ci godiamo la vostra musica.. wow la sala è strapiena, ma sono tutti qui per voi?! 

 

[cml_media_alt id='4866']Pink Floyd Live at Pompei [/cml_media_alt]Fanno parte del gruppo Pink Briks:
Antonello Buonocore – Bass
Alessio D’Amaro – Guitars
Francesco Matrone – Lead Vocalist
Pasquale Benincasa – Drums
Casimiro Erario – Keys
Carmen Vitiello – Vocalist
Antonio Maiorano – Sax
Alessandro Vitiello – Guitars
Sergio Duccini – Keys
Puoi contattare i Pink Bricks sul sito web ufficiale www.pinkbricks.it .

Foto di copertina www.pinkbricks.it
Foto dell’articolo #LocalidiPompei

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