Mare Pompei

Cosa vedere a Capri

Cosa vedere a Capri

Quante volte hai accarezzato il profilo morbido di Capri su qualche vecchia cartolina anni Cinquanta? Anche ora mentre passeggi al tramonto tra gli Scavi di Pompei e riposi lo sguardo verso il mare, la vedi lì, adagiata tra le onde come una bella donna intenta a godersi l’ultimo sole. Ignara del mondo che gira intorno a lei, consapevole solo della sua eterna bellezza.

Regina di roccie come amò cantarla Pablo Neruda nella sua celebre poesia Chioma di Capri. Se allunghi una mano quasi ti sembra di poterla toccare. E allora perché non farlo, perché non visitarla anche se per poco tempo? C’è un po’di Pompei anche a Capri. Lo sapevi che l’isola è divisa in due Comuni? Capri e Anacapri. In questo post ti accompagnerò nella zona di Capri. Ma come arrivarci?

Spostarsi a Pompei è molto semplice perchè è ben collegata con le isole del Golfo di Napoli. Basta prendere la Circumvesuviana e fermarti alla stazione Napoli Centrale. Se sei in auto invece imbocca l’A3, procedi in direzione Molo Beverello. Una volta giunto al porto, un aliscafo dopo circa 50 minuti ti poterà a Capri.

Sei pronto a gettare via l’orologio? L’isola ha una sua dimensione, una dimensione in cui il tempo non esiste, o meglio, è lei stessa a scandirlo. Piccolo consiglio: indossa scarpe comode, Capri è percorribile quasi interamente a piedi.

Porto di Marina Grande

Tutto è cominciato in questo borgo marinaro di case in stile caprese. Sull’isola prima dell’avvento delle Grandi Guerre e del turismo di massa si viveva principalmente di pesca e pastorizia nelle zone alte. Quando passeggi all’interno del porto noterai tante piccole barche a remi arenate sulla riva e qualche pescatore intento a pulire le reti.

Uomini dalla pelle bruciata dal sole e dal viso sempre sporco di sale, forse gli ultimi che parlano ancora con il mare. Durante il tragitto verrai attirato dalla cortina di case, ognuna di loro ha un colore diverso, la più appariscente è interamente dipinta di rosso. Se sei un appassionato di film d’epoca avrai sicuramente riconosciuto anche un’altra dimora poco distante, quest’abitazione con la sua scala esterna è entrata a far parte della storia del cinema italiano perché ha ospitato Sofia Loren nel film La baia di Napoli insieme a Clark Gable.

Il porto è anche il punto di partenza per i giri dell’isola, con questo servizio potrai circumnavigare la costa e scoprire le numerose grotte. Se hai molto tempo a disposizione, il mio consiglio è di concederti un bagno a largo, resterai stupito dall’acqua limpida e dalla bellezza dei fondali. Di tanto in tanto ti passeranno accanto gruppi di piccoli pesci d’ogni genere, soprattutto castagnole.

Se invece hai voglia di prendere un po’ di sole, a pochi metri dal porto commerciale c’è la spiaggia di ciottoli e sabbia. Per  assaggiare i piatti  a base di pesce, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Ci sono tanti ristoranti tipici che affacciano sul mare. Per raggiungere Capri centro prendi la funicolare o gli autobus diretti a Capri, sostano a pochi passi dalla Piazzetta.

La Piazzetta

Lo so, stai fremendo dalla voglia di visitare la Piazzetta, al secolo Piazza Umberto I. In questo quadrato di basolato del Vesuvio circondato dagli ombrelloni colorati dei bar, d’estate è quasi impossibile passare tra la folla. In inverno invece lontano dal clamore sembra ingrandirsi e riempirsi del leggero chiacchiericcio degli abitanti del posto. Al mattino presto che sia estate o inverno è avvolta dal silenzio, nell’aria sentirai il profumo del caffè e dei cornetti appena sfornati.

In questo luogo dove la giornata non finisce mai si incrocia il mondo intero: turisti e personaggi dello spettacolo. Negli anni Sessanta e Settanta lo stilista Valentino e Jacqueline Kennedy amavano sorseggiare il loro drink tra i tavolini dei bar indisturbati, dimenticando per un attimo il peso della fama.

Non dimenticare di alzare gli occhi al cielo e di guardarti intorno, troverai il Campanile che maestoso svetta verso l’alto, con il suo orologio in maiolica scandisce le ore e i minuti di ogni turista. Il mio consiglio? Fermati per un aperitivo, e goditi questo enorme spettacolo di vita umana in continuo mutamento.

Via Camerelle

Prosegui lungo Corso Vittorio Emanuele, ti guiderà la dolce fragranza delle cialde artigianali della gelateria più famosa dell’isola: assaggia la brioche con il gelato, non la dimenticherai mai più. All’incrocio con il Quisisana, l’hotel a cinque stelle più antico dell’isola, si aprirà di fronte a te via Camerelle, la strada delle grandi boutique di lusso.

Ma niente panico, lungo il cammino troverai anche molti negozi su misura per le tue tasche, famosi per la produzione di prodotti tipici: i sandali capresi fatti a mano, il limoncello e i profumi di Capri, essenze ricavate con i fiori del territorio. Se decidi di continuare imboccherai via Tragara, arriverai a un belvedere sui Faraglioni. Cornice perfetta per un’uscita romantica al chiaro di luna. Osserva i suoi raggi accarezzare questi rocciosi guardiani dell’isola, ti sembreranno sospesi tra cielo e mare.

Cosa vedere a Capri

Il sentiero del Pizzolungo

Adiacente al belvedere di Punta Tragara si snoda il sentiero del Pizzolungo. Prima di intraprendere questa passeggiata assicurati di avere una bottiglietta d’acqua e scarpe da trekking. Farai un’escursione immerso nella natura. Attraverserai un piccolo sentiero sterrato, poco frequentato.

Ginestre, mirtilli e pini accompagneranno ogni tuo passo e solleticheranno il tuo olfatto. Di tanto in tanto ci saranno piccole deviazioni che conducono a panorami con vista sul mare. I Faraglioni sempre presenti, potrai ammirarli da angolazioni diverse.

Passerai accanto a Villa Malaparte, un tempo residenza dello scrittore Curzio Malaparte, celebre per il suo romanzo La Pelle. Questa villa, che Malaparte amava chiamare “Casa come me”, è un gioiello di architettura moderna ideata da Adalberto Libera, è a forma di parallelepipedo, interrotto soltanto da una gradinata che conduce sul tetto. Sorge sulla punta estrema di Capo Masullo, da lontano assume la forma di una macchia rossa tra le rocce. Le pareti sono dipinte in rosso pompeiano.

L’interno è caratterizzato da una grande sala con quattro finestroni, ognuno offre un panorama diverso.  Occorre una piccola precisazione: Villa Malaparte attualmente non è aperta al pubblico, dovrai accontentarti di osservarla dall’esterno.

Lungo il cammino ti imbatterai anche nella Grotta di Matermania in cui anticamente venivano celebrati rituali e sacrifici in onore del Dio del bosco. Al termine del sentiero giungerai al l’Arco Naturale, un arco di roccia che affaccia sul mare.

Villa Jovis

Dall’arco naturale potrai tornare in piazzetta e dirigerti agli scavi di Villa Jovis imboccando via Longano , Croce e Tiberio, la più grande delle dodici ville appartenute all’imperatore Tiberio a Capri. Costruita nel I secolo dopo Cristo, si estende per circa 7.000 metri quadri a strapiombo sul mare con vista sul Golfo di Napoli. Fu scoperta in epoca borbonica nel XVIII secolo.

Furono ritrovati numerosi reperti, oggi conservati al Museo Archeologico di Napoli e nella Chiesa di S. Stefano a Capri. Lì paste vitree rosse e azzurre abbelliscono la collana di S.Costanzo, patrono di Capri. Fu restaurata dall’archeologo Amedeo Maiuri tra il 1932 e il 1937. La struttura architettonica è tipica delle ville romane e della piccola fortezza.

Camminando tra gli scavi scorgerai le antiche cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, fondamentali per la sopravvivenza in assenza di sorgenti naturali. In questo luogo sempre baciato dal sole Tiberio amava riposarsi e dedicarsi all’ozio contemplativo. La leggenda narra che in questo luogo l’imperatore punisse i suoi oppositori  gettandoli dal Salto di Tiberio.

Villa Lysis

Poco distante dalle rovine di Villa Jovis si trova Villa Lysis, costruita in stile liberty nel 1903 dall’architetto Edouard Chirmot, e divenne poi , rifugio dell’eccentrico conte Jacques Fersen. Questa dimora è il simbolo di una Capri romantica ma sottilmente decadente. Deve il suo nome a un dialogo di Platone, Liside, un discorso sull’amicizia e amore omosessuale. Sarai accolto da una lunga gradinata che collega il giardino all’ingresso della Villa incorniciata da quattro colonne ioniche decorate in oro.

Sostengono un architrave con la dicitura latina Amori et dolori sacrum (luogo sacro all’amore e al dolore). L’edificio è suddiviso in tre piani: il salone che conduce al primo piano dove si trovavano la camera degli ospiti e la camera da letto del conte Fersen con vista sul Golfo. Nel seminterrato oltre agli ambienti riservati alla servitù, c’era la sala cinese dove Fersen amava fumare oppio.

Marina Piccola

Di la verità vuoi vedere i Faraglioni, ma vuoi vederli da vicino. Vuoi avvertirne la magia e magari fare un bagno godendo della loro vista. Il posto giusto per te è Marina Piccola, una piccola baia sul versante sud dell’isola. Protetta da una parete di roccia, conta sempre un discreto numero di bagnati sia d’estate che di inverno, riparata dalle intemperie anche a Capodanno ospita i capresi più affezionati al mare. Lì puoi scegliere se concederti un bagno in stabilimento o presso la spiaggia pubblica.

Piccola curiosità: potresti incontrare Vito, un “uomo libero”, un naturalista come ama definirsi, ha vissuto per anni nella Grotta dell’Arsenale poco distante dalla spiaggia. Se ti capiterà di incontralo ti racconterà l’anima autentica dell’isola magari gustando un bel panino con pomodoro e mozzarella.

Per raggiungere questa spiaggia da Capri dovrai prendere l’autobus in direzione Marina Piccola presso lo stazionamento degli autobus a 5 minuti dalla Piazzetta oppure procedere a via Roma, nella località Due Golfi e scendere lungo le scale di via Mulo.

Cosa vedere a Capri

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