Food & Drink

Villa dei Misteri, il vino degli antichi romani

Written by Mariarosaria

“Da dove potremmo cominciare se non dalla vite, rispetto alla quale l’Italia ha una supremazia così incontestata, da dar l’impressione di aver superato, con questa sola risorsa, le ricchezze di ogni altro paese, persino di quelli che producono profumo? Del resto, non c’è al mondo delizia maggiore del profumo della vite in fiore.” Plinio – Naturalis Historia, XIV, 8 –

A distanza di duemila anni, Pompei vede rinascere l’antica arte del vino grazie allo studio delle viti immortalate dalla grande eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
L’edizione 2014 della vendemmia agli scavi rinnova, infatti, il magico rito della raccolta di uve destinate alla produzione del pregiato Villa dei Misteri, il vino degli antichi romani.

Il progetto

Il progetto Villa dei Misteri venne avviato nel 1994, quando le indagini del Laboratorio di Ricerche Applicate portarono all’individuazione dei calchi di alcune radici di vite che testimoniavano la presenza di vigneti nell’area dell’Anfiteatro.
La Soprintendenza Archeologica di Pompei decise, quindi, nel 1996 di affidarsi alla famiglia Mastroberardino, dell’omonima azienda vinicola, per un’approfondita attività di ricerca e di valorizzazione del territorio tramite il ripristino della viticoltura all’interno della cinta muraria della città, che oggi interessa ben 15 appezzamenti delle Regiones I e II per una resa potenziale di circa 30 quintali di uva.[cml_media_alt id='3537']Vigneto Scavi Archeologici di Pompei[/cml_media_alt]

Villa dei Misteri – scheda del Vino

[cml_media_alt id='3540']Vendemmia 2014 negli Scavi di Pompei[/cml_media_alt]Il Villa dei Misteri è, per denominazione, un Pompeiano Rosso IGT con gradazione alcolica pari al 13 % ottenuto dai vigneti degli
scavi archeologici di Pompei come blend dei vitigni Piedirosso (90%) e Sciascinoso (10%).
Il sistema di allevamento è, secondo le antiche tecniche colturali, con Vigna a palo ed un sesto d’impianto di 4 piedi romani per 4 piedi romani (1,20 mt x 1,20 mt) su un terreno vulcanico – ricco di elementi minerali e lapilli – a 30 mt sul livello del mare.

Il periodo di vendemmia, inoltre, risale alla fine di ottobre e la tecnica di vinificazione, classica in rosso, prevede una lunga macerazione con le bucce ed un periodo di affinamento di 12 mesi in barriques di rovere francese e di circa 5 anni in bottiglia.
Tra le principali caratteristiche organolettiche del Villa dei Misteri emergono il colore rosso rubino intenso e il profumo complesso e persistente, con note speziate e di frutti rossi. Al gusto è avvolgente, equilibrato, strutturato, con tannini fini ed eleganti. Eccellente come abbinamento con formaggi stagionati e carne alla brace, accompagna bene anche primi piatti tradizionali e ricchi.

Gli ultimi impianti realizzati all’interno dell’area archeologica di Pompei sono stati dedicati al vitigno Aglianico che, a partire dalla vendemmia 2011, si aggiunge al blend di produzione del Villa dei Misteri che sarà disponibile sul mercato al termine della fase di affinamento.

 

Curiosità

Nel 2001, il primo significativo raccolto di uve nei vigneti degli scavi di Pompei consentì la produzione di 1721 bottiglie di Villa dei Misteri.
Le prime sei furono donate al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e le altre vendute all’asta per ricavare la somma necessaria al restauro della Cella Vinaria del Foro Boario.

 

 

Foto di Mariarosaria Bertollini

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