Arte e Cultura

Ma sai che noia la Musica Rinascimentale! Chiediamolo a Musica Reservata

Musica Reservata in Concerto di Musica Rinascimentale
Written by Maria

Il 3 dicembre 2014 si è tenuto a Pompei, a Palazzo De Fusco, un suggestivo concerto di Musica Rinascimentale dell’ Ensemble – gruppo musicale – “Musica Reservata“.
Ho ricevuto l’invito a partecipare dalla cara amica Anna Migliorelli, nuovo elemento del gruppo, e spinta dalla curiosità verso un genere musicale per me totalmente sconosciuto, partecipo alla serata immaginando di ritrovarmi in un evento noioso e sofisticato.
Con mia immensa sorpresa resto rapita da quell’atmosfera magica, dalla soavità di voci che si uniscono alla perfezione e che talvolta senza musica creano la melodia; dalla passione dei musicisti e dai loro sguardi corali verso la voce protagonista del singolo passaggio che compone l’intero brano; dagli insoliti suoni di strumenti  poco conosciuti e dallo scroscio di applausi che chiude ogni canzone.
Certo non posso dire di aver compreso e apprezzato ogni pezzo ma la varietà delle melodie ha reso scorrevole l’intero concerto e nonostante i ben 16 brani ho visto il pubblico divertito e compiaciuto.

Entusiasmante e coinvolgente anche perchè inaspettato.

E allora ho voluto approfondire l’argomento e raccontare quest’ altra piccola realtà di Pompei – ma non solo – intervistando il gruppo che mi accoglie nella loro sala prove , la casa di Sandra Iozzino, e con umiltà ed entusiasmo cercano di spiegarmi e rendere comprensibile l’arte musicale che propongono.

Come è nata questa iniziativa?

[cml_media_alt id='4755']3 Dicembre 2014 Concento di Musica Rinascimentale[/cml_media_alt]Maria Pia Granato, portavoce del gruppo mi racconta la loro storia…
Questo gruppo è nato molti anni fa, dalla volontà del Maestro Massimo Staiano; ai tempi  eravamo molto più numerosi , la maggior parte degli elementi era di Napoli ed infatti la sala delle prove era a Napoli.
Abbiamo partecipato a diverse manifestazioni come un concerto in gemellaggio con una cittadina francese nel 1998. Dopo diversi anni il gruppo si è sciolto perchè gli impegni lavorativi e familiari non ci lasciavano molto tempo.
Successivamente, alla scomparsa di Massimo Staiano, ci siamo reincontrati e il 3 dicembre 2013 in onore di Massimo abbiamo organizzato il primo concerto a Palazzo De Fusco , in cui hanno partecipato tutti i membri del vecchio gruppo creando un evento di successo indimenticabile. Ricordo ancora l’emozione e la commozione di quella serata.
Grazie a questo momento, abbiamo riscoperto il desiderio di stare insieme e deciso di formare un gruppo più piccolo chiamato appunto “Musica Reservata“. Con crescente entusiasmo abbiamo affrontato un successivo evento a Napoli, il 14 febbraio nel Concerto della notte degli Innamorati.
A questo punto ci siamo resi conto che dovevamo integrare il gruppo con nuovi elementi per sistemare gli equilibri e con l’ingresso di Anna e Massimo ora siamo in 10.
Il nostro obiettivo, oltre ovviamente a continuare a perseguire questa passione che ci accomuna, è di diffondere questo genere musicale che nonostante sia nato a Napoli , nelle nostre zone è quasi completamente sconosciuto.

E allora spiegaci che tipo di musica proponete e a chi vi ispirate..
ah tieni presente che parli con chi non sa nemmeno le 7 note musicali 😉  

Noi amiamo e proponiamo la musica rinascimentale,  musica polifonica del 1500 e preferiamo le opere della scuola napoletana, in particolare la musica della Corte Aragonese del ‘400. Il nostro repertorio spazia dalla musica sacra di Palestrina alle composizioni di musica profana di Monteverdi come i Madrigali e diamo molto risalto al repertorio popolare della Villanella.
Cerchiamo di proporre un repertorio vario e coinvolgente, raccontando e spiegando i testi delle opere per rendere la fruizione più interessante e comprensibile.

La musica polifonica è lo stile musicale che mette insieme più voci indipendenti suddividendo il brano in parti, dove l’opera può essere eseguita sia a cappella che accompagnata da strumenti. Questo genere musicale qui poco conosciuto, è invece molto diffuso al Centro e Nord Italia, dove si studia a scuola e trova spazio e consensi in manifestazioni, festival e scuole di canto e danza che propongono appunto le Villanelle alla Napoletana. La Villanella era la canzone delle cortigiane, la forma di intrattenimento nata nelle corti napoletane , che adottavano le cortigiane più evolute per accogliere gli ospiti con canti d’amore e di passione e danze molto esplicite di sensualità .

Qual’è il vostro pubblico ideale?

Pensiamo che la nostra musica possa essere apprezzata da tutti e speriamo di coinvolgere i giovani.
Al nord Italia e all’estero ci sono tante scuole accreditate per questo genere musicale e molto in voga è il connubio musica e danza con rappresentazione in costume dell’epoca. Anche noi ovviamente abbiamo degli abiti di scena che in molte occasioni indossiamo con “disinvoltura” – e qui scoppiano le risate perchè probabilmente non tutti si sentono a proprio agio –

Ci piacerebbe far parte di manifestazioni di questo tipo che in passato erano molto più frequenti.
Abbiamo verificato che chi ci ascolta resta affascinato, interessato e non si pente di aver partecipato, lo scoglio è portare le persone ai concerti!

Cosa sognate per il vostro futuro?

Ovviamente di poter partecipare a concerti e manifestazioni dove abbiamo la possibilità di far conoscere la nostra musica.
Ora stiamo ricostruendo il gruppo e mettendo insieme il materiale selezionato dal meglio della “nostra vita precedente” .
Non abbiamo mai avuto l’ispirazione di guadagnare con gli eventi, ognuno di noi ha la sua occupazione, alcuni nel settore della musica altri in strade completamente diverse, ma siamo spinti tutti dallo stesso lietmotiv: la passione.
Noi ci divertiamo così , la dimostrazione di questo è lo sforzo che dobbiamo fare ogni settimana per incontrarci per le prove, chi viene da Napoli, da Salerno, da Portici o da Roma, cerchiamo di trascorrere alcune ore mettendo da parte famiglia e problemi personali per coltivare questo interesse comune.
Cantare la musica polifonica è un’esperienza meravigliosa, difficile da spiegare.

Il nostro sogno è far scoprire ai giovani la musica rinascimentale e magari sentire “Musica Reservata” in discoteca 😉

Come fate ad essere così affiatati ?

[cml_media_alt id='4752']Ensamble Musica Reservata[/cml_media_alt]Senza fiato non si canta!
A parte le battute, ci conosciamo da tanti anni e anche le new entry hanno esperienze con altri gruppi e quindi la capacità di stare in gruppo.
Anche se ci vediamo solo una volta alla settimana, ci diamo i compiti per casa, e ci teniamo in costante contatto con i potenti mezzi della tecnologia moderna, come whatsapp e facebook.
Ognuno deve imparare e conoscere la sua parte e poi ci incontriamo per provare tutti insieme, per elaborare e perfezionare il pezzo e con un pizzico di creatività cerchiamo di personalizzarlo per il pubblico a cui ci proponiamo.

Non basta conoscere le note, la perfezione si raggiunge quando ogni sfumatura diventa automatica e l’insieme è perfettamente armonioso.
Quando sono dentro il brano, sento le altre voci e mi accorgo che stiamo facendo la musica con la sola voce e allora provo una sensazione meravigliosa.

Alcuni di voi sono di Pompei. Secondo voi cosa ha di bello questa città? e cosa i turisti non devono assolutamente perdersi?

I turisti non devono perdersi la visita agli Scavi di Pompei ma devono restarci almeno fino al tramonto, le rovine di Pompei meritano una passeggiata di diverse ore e l’atmosfera diventa ancora più affascinante al calare del sole.
Sandra interviene, aggiungendo:  Io suggerirei di fare una passeggiata in Piazza, dove io sono cresciuta.

Se avessi un minuto faccia a faccia con il Ministro Franceschini cosa gli diresti?

[cml_media_alt id='4122']Ministro Franceschini[/cml_media_alt]

Con fervore risponde Sandra: A Franceschini  direi di introdurre nei musei e nelle aree archeologiche, attività collaterali e continuative che rendano la visita più attraente come appunto spettacoli musicali o di danza in costume.
Immaginate se nell’area archeologica di Pompei ci fossero delle zone dove si tengono spettacoli o dove si rivivono momenti dell’antichità con musica, danza o teatro.
Inoltre si dovrebbero rendere disponibile delle guide specializzate che sappiano accompagnare nella visita ogni fascia d’età, per i bambini per esempio, non ci sono guide che sanno raccontare con la giusta modalità comunicativa la storia e i luoghi per interessare e affascinare i ragazzi.
I ricordi delle belle esperienze vissute da bambino, te li porti per sempre e da grande hai piacere a voler vivere nuovamente quell’esperienza e condividerla con altri.

E ai giovani della tua città cosa diresti?

Che non devono avere preclusioni, che devono abituarsi ad ascoltare ogni tipo di musica. I nostri nonni, ascoltando la radio, conoscevano la musica classica, la lirica e la musica leggera.

Oggi non c’è più la passione e la cultura per la musica, si canta per andare in TV, per farsi vedere e mettersi in mostra.
Giuseppe Russo aggiunge: I giovani dovrebbero capire che la musica arricchisce in un Mondo che ti appiattisce e ti oscura l’anima. E’ un qualcosa che ti fa resuscitare e ti mostra la vita in positivo.
La musica è cultura e la crescita culturale ti migliora e ti fa stare bene.
Quelle ore trascorse insieme alla settimana mi consentono di ricaricarmi per affrontare meglio la quotidianità. Noi ci divertiamo e cerchiamo di trasmetterlo agli altri.
Anna Migliorelli interviene:
mia figlia mi diceva che ero noiosa quando raccontavo di questa mia nuova esperienza ma quando è venuta al concerto del 3 dicembre mi ha confessato che si è emozionata perchè le è piaciuta molto la melodia.

Grazie per il tempo che mi avete dedicato e mi auguro che la vostra energia e la vostra passione arrivi ad un pubblico sempre più numeroso. Ci vediamo al prossimo concerto 🙂

[cml_media_alt id='4751']Concerto Musica Rinascimentale 3 dicembre a Pompei[/cml_media_alt]

Fanno parte del gruppo Musica Reservata:
Claudia Crimi – Voce, ritmica
Maria Pia Granato – Voce, flauto dolce soprano, spinetta, ritmica
Maria Alessandra Iozzino – Voce, spinetta, cembalo
Anna Migliorelli – Voce, ritmica
Massimo Corvino – Voce, ritmica
Vincenzo Pagliara – Voce, ritmica
Giampiero Pierro – Voce, ritmica
Vincenzo Porzio – Voce, spinetta, ritmica
Giuseppe Russo – Voce, chitarre, flauto dolce contralto, ritmica
Teodorico Zurlo – Voce, trombone rinascimentale, ritmica

Puoi contattare l’Ensamble Musica Reservata sulla pagina Facebook .

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