Arte e Cultura

Ciro Segreto, artista pompeiano DOC

Ciro segreto Montmartre a Pompei
Written by Antonella Scala

Se vuoi fare qualcosa di nuovo, non puoi rifarti a delle tecniche antiche, ma devi inventartele da te: seguendo il tuo istinto – Francis Bacon

Oggi parleremo di un artista pompeiano doc, che oltre ad essere un creativo dalle mille facce, è anche un caro amico e collega: Ciro Segreto.
La frase del pittore irlandese rappresenta il suo mantra! E’ un artista polivalente ed eclettico, spazia tra varie discipline senza difficoltà, con il suo gusto raffinato da una parte  e vintage/frik  dall’altra, rende i suoi lavori personali ed originali.

Rubrica #MontmartrePompeiana a cura di Antonella Scala

[cml_media_alt id='5190']Ciro Segreto[/cml_media_alt]

Ciro Segreto nasce a Pompei nel 1970, di fronte l’area archeologica.
Da ragazzo non studia discipline inerenti l’arte e si avvicina al mondo artistico in età adulta, grazie ad una parentela acquisita con il maestro fiorentino Pietro Annigoni, che sollecita il suo gusto e la sua creatività.
Comincia allora, la sperimentazione e la ricerca nel mondo dell’arte, dapprima autonomamente poi prendendo lezione dal maestro pompeiano Franco Gracco.
Si appassiona inoltre alla ceramica, specializzandosi al centro studi d’arte vietrese . E’ qui che inizierà il suo percorso nell’arte sacra, creando una serie di bassorilievi dedicati alla via Crucis, esposti tuttora nella chiesa di San Leonardo di Noblac  a San Giuseppe Vesuviano (NA).
Nel 2010, partecipiamo insieme alle battaglie di protesta contro le discariche sul Parco Nazionale del Vesuvio e attraverso la social art ci facciamo portavoce del disagio del popolo vesuviano. L’impegno in quel contesto prende forma e con l’aiuto del pubblico, Ciro Segreto, crea una grande tela, divisa in tre parti che rappresenta le mani in alto di un popolo devastato dall’inquinamento e dal malaffare.
Nel 2011 per un’altra importante committenza, crea un pannello ceramico  dedicato a Giovanni Paolo II, esposto nella piazza dedicata al Pontefice a Pompei inaugurata il 22 giugno 2011.
Nel 2014 dipinge “L’ultima Cena“, ispirandosi al capolavoro di Juan de Juanes, da collocare sulla parte destra dell’altare maggiore nella Chiesa del S.S. Salvatore di Pompei.
La sua tecnica lavorativa nella pittura, è intrinseca al disegno, che fa suo nelle varie tecniche e rappresentazioni. Lui stesso afferma che senza il disegno, la sua pittura non potrebbe esistere. Trae ispirazione e spunto dal mondo classico e rinascimentale, le sue figure spesso ritraggono personaggi emblematici e mitici, resi statuari dalla prospettiva che costruisce con minuta dedizione e ricerca tecnica.

Provo a fargli qualche domanda ma è molto riluttante a rispondere e devo insistere…

Che cos’è l’arte per te?

Amo l’arte in tutte le sue forme: dal disegno, all’artigianato, alla pittura, alla musica…
Ma per ora, rappresenta purtroppo un secondo lavoro con il quale sostenere le mie spese.

Quali sono i tuoi obiettivi, rispetto all’arte?

Come tutti gli artisti o pittori, i miei obiettivi sono principalmente quelli di avere maggiore visibilità per le mie opere pittoriche e artigianali.

Perchè hai deciso di partecipare al progetto MontMartre con Antonella Scala?

Ho aderito al progetto Montmartre perché sono convinto che sia l’inizio di un nuovo modo di vivere la pittura in genere per la città di Pompei

Se avessi un minuto faccia a faccia con il ministro Franceschini cosa gli diresti?

Al Ministro Franceschini non avrei nulla da dire, in quanto non credo che possa fare più di tanto per modificare la situazione in cui grava il settore turistico e culturale italiano…

Pensi di seguire ancora il progetto MontMartre?

Immagino di si. Vi consiglio vivamente di non perdere l’edizione primaverile MontMartre 2015

Parlami del tuo stile pittorico

Non ho uno stile definito. Non seguo nemmeno una corrente pittorica, in quanto non sono un’amante degli “ismi”. La mia pittura può essere definita una semplice e logica costruzione cromatica del disegno preparatorio.
Prediligo molto disegnare, senza quest’attività il mio dipingere non potrebbe esistere.
Fortunatamente , all’inizio della mia formazione artistica, non ho seguito nessun corso accademico: sono un autodidatta al 70%, e quindi sono libero da tutte quelle ricette tecniche che alla lunga non fanno altro che disorientare un pittore rendendolo poco attento a quelle che sono le sue auto-tecniche. Ogni pittore ne possiede, basta solo lasciarle uscire fuori…

Nelle mie tavolozze o nei miei impasti, si ritrovano le scale cromatiche legate ai colori caldi delle terre, qualche rosso e un solo giallo.
Modello con pazienza corpi e paesaggi. Traggo ispirazione nell’osservazione diretta di quello che mi circonda, ed anche la fotografia mi aiuta molto.
Amo fondere più immagini nella stessa inquadratura o addirittura stravolgere il senso logico del dipingere una figura inserendo dei soggetti che nulla hanno a che fare tra loro.

Non sento la necessità di dover comunicare qualcosa a tutti i costi quando elaboro un lavoro: la comunicazione è intrinseca al risultato finale.
La mia pittura non è assolutamente un percorso riabilitativo o psico-analitico.
L’unica sensazione che provo in tutta la fase pittorica, la riscontro alla fine del lavoro; ed è la stessa che prova chi guarda un’opera finita…

Salutiamo Ciro Segreto e non ci resta che darci appuntamento alla prossima edizione della Montmartre 2015 o magari in qualche festa!
Si perchè Ciro è anche un DeeJay ed è richiestissimo nei locali pompeiani e dintorni, come pure nelle feste private. Il suo brigante dj-set che va dal rock all’house, dalla musica popolare al dub, dagli anni 80 ai 90, crea serate indimenticabili.

Per contattare Ciro Segreto visita la sua pagina Facebook .

[cml_media_alt id='5193']Via Crucis di Ciro Sgreto[/cml_media_alt]

Opera in terracotta “Via Crucis” esposta nella parrocchia S. Leonardo di Noblac a San Giuseppe Vesuviano

[cml_media_alt id='5194']Piazza Papa Giovanni Paolo II a Pompei[/cml_media_alt]

Pannello di mattonelle in ceramica disegnato a mano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 Comment

  • bellissima iniziativa,congratulazioni agli ideatori e a tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione
    dell’evento.Sarebbe bello se diventasse un appuntamento perenne istituzionale.L’arte apre una finestra su nuovi mondi,attraverso le rappresentazioni e le immagini create dagli artisti si aprono orizzonti sconosciuti ed esploriamo cose mai viste,questo incrementa le nostre conoscenze e ci fa riflettere sull’esistenza e la natura umana,non si può immaginare una vita senza arte.

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